Lunedi, 18 ottobre 2021

I bambini, un anno dopo il lockdown. Più malinconici e con problemi di alimentazione e sonno




Un anno dopo il primo lockdown i bambini sono un po’ più tristi e malinconici. Le esperienze critiche, quelle nelle quali si esprimono le difficoltà, sono l’alimentazione e il sonno. Più scombinata la prima, più irrequieto il secondo. Aumenta, e in età sempre più precoce, il possesso e l’uso di device digitali come lo smartphone. Questo ormai è percepito come un elemento naturale del proprio mondo. Da qui non si torna indietro. Il sistema famiglia però soffre di una certa stanchezza emotiva. E anche con questo bisogna fare i conti.

È la fotografia di sintesi dell’indagine Bambini e lockdown, la parola ai genitori”, alla seconda edizione. La prima indagine si è svolta a maggio 2020. La seconda dopo un anno. A oltre 3 mila famiglie sono stati riproposti due questionari online parzialmente differenziati a seconda delle età – bambini di età compresa tra 1-5 anni e bambini dai 6 ai 10 anni – per conoscere l’evoluzione del vissuto dei genitori e dei bambini nei mesi successivi al primo lockdown (da settembre 2020 a maggio 2021). Il target sono famiglie residenti a Milano e nelle province della Lombardia.

«Alimentazione e sonno afferma Marina Picca, Presidente SICuPP Lombardia- continuano a essere messi a dura prova. Rispetto ai dati del 2020 abbiamo osservato un miglioramento, ma persistono elementi di preoccupazione. Un dato nuovo non indagato nella ricerca del 2020 è la presenza di malessere fisico nei bambini soprattutto in età scolare. La persistenza di alcuni comportamenti che testimoniano malessere della salute mentale e fisica destano preoccupazione e impongono la necessità di investire maggiormente nel sostenere i bambini, i genitori e le famiglie».